La libertà al di là della retorica della libertà.
Di Andrea Zhok.

Ieri, stremato dall’ennesimo scempio argomentativo ascoltato nell’ennesima discussione su Green Pass e dintorni avevo pensato di provare a redigere (di nuovo) una sorta di vademecum con domande e risposte, magari solo per un senso di ordine mentale. Tuttavia ho l’impressione che siamo oramai andati oltre il livello in cui questo livello di ragioni poteva avere preminenza. Se non hanno attecchito a sufficienza da due mesi a questa parte, oramai siamo arrivati ad un livello ulteriore.
Sul piano di merito al di là dei mille argomenti di dettaglio in cui ci si può perdere, per stabilire l’illegittimità del Green Pass nella sua versione italiana bastavano due argomenti, semplici, e che chiunque avesse fatto un minimo sforzo di approfondimento poteva acquisire subito.
Per definire sul piano scientifico l’illegittimità del GP basta stabilire che:
1) anche i vaccinati contagiano;[1]
2) nessuno è nella posizione di garantire la piena sicurezza dei preparati da inoculare ora in uso.[2]
Non ci voleva assolutamente niente altro. Ed entrambi i punti sono accertati al di là di ogni possibile dubbio (vedi un po’ di riferimenti in nota).
Il primo punto elimina alla radice la presunzione di dover “tenere alla larga” il non inoculato in quanto potenzialmente lesivo (in effetti non godendo della protezione del farmaco il non inoculato è più facilmente la parte lesa.)
Il secondo punto fornisce ragioni per lasciare agli individui il compito di soppesare pro e contro dell’inoculazione - per sé o per le persone su cui si esercita la podestà - in quanto non ci sono da considerare solo benefici.
Sotto condizioni di ragionevolezza la discussione si sarebbe dovuta concludere qua, anzi non sarebbe neanche dovuta nascere.
Ma la scelta fatta dal governo è stata diversa. Nella crescente incredulità di chi ha seguito dall’inizio quella scelta all’opposizione, il governo è andato avanti in perfetta impermeabilità come un rullo compressore. Perché lo ha fatto? Due opzioni sembrano possibili.
A. Se l’idea era quella di creare un’astuta forma di obbligo mascherato a vaccinarsi senza assumersene la responsabilità, in tal caso possiamo pacificamente concludere che il governo ha fatto un disastro, irrigidendo le posizioni di chi non voleva cedere a un ricatto, esasperando il clima sociale, danneggiando l’economia, e riuscendo nel suo intento principalmente verso chi era inutile vaccinare, cioè le fasce giovanili – desiderose di una qualche normalità. Una catastrofe. Se questo era il governo dei competenti, la fantasia non basta ad immaginare gli incompetenti.
B. In alternativa il Green Pass non sarebbe stato inteso mai con finalità sanitarie ma principalmente come forma di controllo sociale destinata a durare; esso opera già in effetti una selezione tra ‘concilianti’ e ‘contestatori’, e con piccoli aggiornamenti funzionali può divenire uno strumento di sorveglianza e condizionamento potentissimo (una volta introdotta la pratica sociale, qualunque ‘buona ragione’ approvata dal governo può divenire criterio per sospendere elementari diritti di vita associata, emarginando il dissenziente). Questo scenario è più machiavellico, ma molto più coerente con il comportamento effettivo del governo. Quale sia lo scenario effettivo personalmente non lo so. Potrebbe di principio anche essere una combinazione dei due (per alcuni, i più sprovveduti tra i nostri governanti, varrebbe la prima motivazione, mentre altri, giovandosi della loro dabbenaggine, starebbero mettendo in campo un’agenda di più ampio respiro.)
Ma questo quadro manca di un aspetto più radicale, profondo, e duraturo, un aspetto che non è chiaro se sia stato previsto neppure sotto l’ipotesi più malevola.
Che sia accaduto per caso o che sia stato preparato, di fatto questa crisi ha portato in luce qualcosa che prima era inapparente: un allineamento di tutti i ‘poteri’ nazionali, inquadrati a sostegno di un unico progetto, di cui il GP è un tassello. Governo, Parlamento e Confindustria, multinazionali farmaceutiche e multinazionali del digitale, sistema mediatico e magistratura, tutti i poteri che contano si trovano in una sorta di armonioso allineamento planetario, concorde nel rigettare ogni forma di resistenza all’imposizione di questa “cittadinanza per i meritevoli”.
Certo, in ciascuno di questi ambiti ci sono singoli individui che sfuggono dal flusso principale, ma il loro impatto è irrilevante. Ora, è importante comprendere quale sia il quadro che viene percepito da chi contesta il GP, perché esso è inedito e sconcertante, e si presenta con questi tratti:
• Si assiste ad un governo che, nonostante (o forse proprio per) la sempre minore rappresentatività democratica delle forze che lo compongono, si accoda obbediente alle volontà di un “uomo della provvidenza”, un tecnico sostenuto dai vertici UE, incoronato dai media come l’Ultima Spiaggia, l’ultima occasione di redenzione di un paese immeritevole. Il governo procede per decreti, senza nessuna opposizione degna di nota, attuando un programma definito dalle condizionalità del PNRR che nessuno ha mai discusso o spiegato, figuriamoci sottoposto al voto.
Simultaneamente Confindustria utilizza i sindacati nazionali come stuoino, imponendosi come unico interlocutore effettivo del capo del governo.
• Il sistema sanitario, snodo fondamentale nella recente vicenda pandemica, ne esce stremato e ulteriormente ridotto nella sua dimensione pubblica. Dopo gli innumerevoli cicli di ‘razionalizzazione’ passata, ora si trova di fronte ad una parziale privatizzazione di fatto, per manifesta incapacità di far fronte alle liste d’attesa, mentre il problema pandemico viene consegnato ad una soluzione ‘cost-effective’ come la vaccinazione di massa, che non lascia tracce strutturali nel SSN. Il meccanismo della vaccinazione di massa si presenta come un modo per rendere abile e arruolata una parte maggioritaria della popolazione, costi quel che costi, attraverso un’operazione che trasferisce risorse dallo stato alle case farmaceutiche, senza rinforzare un sistema terapeutico pubblico.
In questo contesto si è ‘scoperta’ anche l’influenza straordinaria dell’industria farmaceutica, da cui una medicina sempre più affidata a finanziamenti privati, anche e soprattutto sul piano della ricerca, dipende oramai in modo preponderante. In questo contesto si sono viste pressioni, denunce, sanzioni mai viste prima, verso quella minoranza di medici che si è opposto alla narrativa pandemica dominante e a protocolli di cura fallimentari (e che siano fallimentari non è opinabile, avendo l’Italia i peggiori dati di letalità Covid al mondo). Nonostante quasi due anni di balletti imbarazzanti, di dichiarazioni e smentite e giravolte, gli organismi sanitari alle dipendenze del governo esigono l’assoluta acquiescenza dell’intero comparto sanitario. Questa obbedienza letteralmente perinde ac cadaver è stata richiesta da chi nel corso di un anno ha sostenuto: immunità di gregge con il 70% di vaccinati, anzi no con l’80%, anzi no obiettivo impossibile; efficacia dei vaccini al 97%, anzi al 67%; copertura dei medesimi di 6, anzi 9, anzi 12, o forse 3-4 mesi; loro conservabilità a meno 80°, anzi no anche in un frigo normale; loro scadenza estendibile di 3 mesi che manco lo yogurt; inoculazioni di cocktail di vaccini diversi mai sperimentati insieme, che mia zia ha detto che fan benissimo; protocolli sanitari congelati per mesi su ‘tachipirina e vigile attesa’, senza considerare nessun trattamento con farmaci riconvertiti (ampiamente usati all’estero); ecc. ecc. E sulla base di questa performance cristallina poi li vediamo minacciare di radiazione, sanzioni o morte professionale chiunque non si allinei con posizioni che - del tutto incidentalmente ça va sans dire - sono le più gradite alle multinazionali del farmaco.
• Nel frattempo, l’altro grande vincente del periodo Covid accanto all’industria farmaceutica, cioè le multinazionali che manovrano le reti di comunicazione telematica scatenano presunte “cacce alle fake news” manipolando i motori di ricerca, bloccando siti sgraditi con la più completa opacità sui criteri, reindirizzando ricerche di informazioni a fonti governative, cambiando gli algoritmi di diffusione e condivisione in modo da ridurre lo spazio a tesi ritenute improvvide, facendosi insomma garanti privati della verità pubblica da loro insindacabilmente dichiarata tale. Accadono così cose paradossali, come il fatto che la semplice menzione del sito VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System: il sito americano ufficiale per i rapporti sugli eventi avversi da vaccinazione) possa comportare la sospensione di una pagina sui social. (E questo mentre, all’insegna della massima trasparenza, l’Aifa decide di non fornire più i dati nazionali sugli eventi avversi con cadenza mensile, ma solo trimestrale.)
• Infine, ma più importante di tutti, il ruolo dei media di portata nazionale, giornali e televisioni, che hanno fatto a gara nell’omettere, distorcere e manipolare ogni informazione che potesse in qualche modo minacciare la narrazione governativa. Nella quasi totalità i giornali, che hanno perso negli ultimi quindici anni due terzi dei lettori, oramai fanno da mera cassa di risonanza retorica delle opinioni di direttori che sono emanazioni dirette del grande capitale. Non parliamo delle televisioni di portata nazionale. Chi si è ritrovato in questo periodo dalla parte “sbagliata” della barricata ha visto continuamente, ogni giorno, sistematicamente distorte od omesse tutte le informazioni rilevanti per capire qualcosa della protesta nel paese e delle sue motivazioni. Mentre si potevano vedere trasmesse (su canali alternativi e privati) manifestazioni estese, partecipate, reiterate, in tutte le città italiane, queste venivano trasformate televisivamente in nulla, salvo quando occasionalmente c’era un tafferuglio da stigmatizzare. Si è assistito a ondate martellanti di trasmissioni di “approfondimento” (Dio li perdoni) dove una vittima sacrificale (eterodossa) era chiamata a fare da bersaglio per le tirate bullistiche e ignoranti di veri e propri plotoni di esecuzione mediatica. E quando non si poteva tacere si è proceduto con metodici atti di character assassination nei confronti dei dissenzienti più autorevoli.
Ecco, il risultato di questo processo, per la parte di popolazione, non piccola, che l’ha vissuto è molto semplice. Si è compreso, si è capito nel modo più diretto ed intuitivo che la propria collocazione di liberi cittadini in una democrazia è oggi sostanzialmente illusoria.
Se e nella misura in cui le nostre azioni e opinioni sono funzionali a specifici interessi (nella fattispecie gli interessi di autoriproduzione del capitale implementati dallo stato neoliberale) possiamo avere una qualche voce, ma nella misura in cui ciò non accada possiamo essere ridotti in un istante alla più perfetta impotenza politica, sociale e culturale. La rappresentanza democratica è inesistente, giacché le opzioni politiche tra cui possiamo effettivamente scegliere sono solo varianti cromatiche del Partito Unico Neoliberale.
Tutti i diritti acquisiti, tutte le pretese costituzionali ci possono essere sottratti in un momento senza colpo ferire. Le nostre ragioni possono essere silenziate e spezzate.
Per fare tutto ciò non c’è nessun bisogno di modificare formalmente il funzionamento dello stato e delle istituzioni, non c’è bisogno di sospendere le elezioni, né di chiudere i sindacati o i giornali, non c’è bisogno di inviare squadracce punitive. Niente di tutto ciò. Tutto è già predisposto a poter produrre gli stessi effetti di quegli interventi roboanti e onerosi con modalità quiete e pressoché inavvertite ai più.
Ecco, ed è a questo punto che - nella mia esperienza per la prima volta - l’invocazione di piazza alla “libertà” acquista un senso chiaro e condivisibile. “Libertà” è di per sé termini generico e ambiguo come pochi, e la sua invocazione in forma di slogan, come ogni slogan, è affetto da una costitutiva astrattezza che lo può rendere buono per mille usi, anche discutibili. È discutibile l’idea di libertà come arbitrio (“faccio quel che mi pare”), è assai discutibile l’idea di libertà liberale (“faccio gli affari miei, caschi il mondo”), ma nessuno di questi significati è qui in discussione.
In questo momento, in questo contesto, l’appello puro e semplice alla “Libertà” acquista un significato potente e indispensabile: è sia la libertà personale di autodeterminazione, sia la libertà come partecipazione democratica, entrambe ora calpestate e obliterate. L’appello elementare alla “libertà” ora appare come qualcosa di eloquente, non perché abbia dietro una chiara elaborazione, ma perché il contesto ne chiarifica il senso: in una situazione che mostra la possibilità già in atto di mettere a tacere ogni istanza pubblica sgradita, in una realtà che evidenzia la capacità di un blocco di interessi consolidati di plasmare il giudizio pubblico e di guidare questo simulacro di democrazia in qualunque direzione desideri, in questo contesto chiedere “libertà” significa dare voce a una richiesta di senso che è innanzitutto umana, necessaria e preliminare ad ogni altra.


Zhok è un fuoriclasse, poco da aggiungere.
Con il Green Pass sono state gettate le basi per la cittadinanza a punti.
Andrea Zhok è un filosofo e accademico italiano, professore di Antropologia filosofica e Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano.

KAFKA RELOADED.
Di Andrea Zhok.

"Con gli occhi che si spegnevano K. vide ancora come, davanti al suo viso, appoggiati guancia a guancia, i signori scrutavano il momento risolutivo. «Come un cane!», disse, fu come se la vergogna gli dovesse sopravvivere."
Proviamo a fare il seguente esercizio mentale. Eliminiamo per un momento dalla discussione sulla Certificazione Verde la questione sanitaria, e proviamo a guardare all'essenza del Certificato Verde come a un precedente in via di introduzione nell'amministrazione e nella giurisprudenza italiane (e non solo).
1. Cos'è il GP nel suo nucleo formale?
Il GP è un permesso ad accedere a forme primarie di vita sociale: il lavoro innanzitutto e poi treni, aerei, palestre, teatri, biblioteche, università, ecc. ecc.
2. In cosa trova legittimazione il GP?
Il GP trova fondamento nella determinazione di un "bene superiore". Chi contribuisce a questo bene superiore - nei modi predefiniti per contribuirvi - ha titolo al GP, e con ciò all'accesso alle forme primarie di vita civile.
Siamo dunque di fronte ad un meccanismo che definisce una specie di cittadinanza sub iudice: se contribuisci al bene superiore sei un cittadino a pieno titolo, altrimenti no.
3. Chi è che decide qual è il "bene superiore"?
Semplice: il governo con il supporto dell'opinione pubblica.
4. Ma allora chi è che determina il governo?
Idealmente il voto popolare. Ma tecnicamente il voto può scegliere solo tra le opzioni disponibili, e oggi - e da qualche tempo - esse sono sostanzialmente intercambiabili. Sono intercambiabili perché per entrare nel novero delle opzioni parlamentari disponibili ciò di cui c'è primariamente bisogno è denaro, dunque le opzioni parlamentari disponibili finiscono per riflettere puramente e semplicemente gli interessi dei finanziatori, della "moneyed class". Nelle democrazie occidentali possiamo votare più o meno solo tra varianti del P.U.N.: il Partito Unico Neoliberale.
5. E chi è che determina l'opinione pubblica?
Naturalmente il sistema mediatico, statale o privato. Quello statale dipende dal governo e dunque mediatamente dalla moneyed class. Quello privato è invece alle dirette dipendenze dei medesimi detentori di capitale.
6. Qual è dunque la catena di conferimento della legittimazione di un simile meccanismo sanzionatorio?
La moneyed class, attraverso le cinghie di trasmissione del governo e dell'opinione pubblica, può determinare unilateralmente di volta in volta cosa conta come "bene superiore", e questo può essere tanto una presunta strategia di salute pubblica, che qualche altro nobilissimo intento come, per dire, la salvaguardia dell'ambiente, o l'avvenuto pagamento delle imposte dovute, o magari la lontananza da opinioni barbare e inaccettabili (inserire qui gli '-ismi' sgraditi).
7. Quale è dunque lo scenario che si affaccia con la piena implementazione di tale meccanismo?
Una volta definito il "bene superiore" cui istanze particolari, diritti, libertà o volontà individuali possono essere subordinati, l'esistenza di un "permesso di cittadinanza per meritevoli" consente di escludere i "trasgressori" con un 'clic' in remoto dalla vita sociale e dalle fonti di sostentamento. Il mancato riconoscimento della validità della propria certificazione da parte di una banca dati governativa può istantaneamente ridurre chiunque alla più completa impotenza.
Non ci vuole molta fantasia per immaginare un "malfunzionamento ad hoc" di questa abilitazione alla cittadinanza, a titolo di benevolo ammonimento a tenere la retta via.
Ma non è necessario che si prendano queste strade oblique.
Una volta definito il "bene superiore" e un tale meccanismo sanzionatorio, la condanna per la violazione non prende l'accidentata ed inefficiente via di un tribunale, che accerti se effettivamente le condizioni di punibilità ci sono o meno. No, non è necessario, perché la punizione per via amministrativa telematica è immediata, massimamente efficiente, senza processi di sorta; e starà eventualmente al condannato cercar di provare la propria innocenza (se è in grado di farlo, una volta deprivato di reddito, mobilità, ecc.).
8. Quali difese rimarrebbero a chi fosse così colpito?
Sotto queste condizioni chi mai sarebbe nelle condizioni di mettere la mano sul fuoco per qualcun altro che venisse 'obliterato' dal sistema in questo modo, con l'accusa di aver trasgredito, violato o sabotato il "bene superiore"?
Le informazioni sul trasgressore le avrebbe per definizione la banca dati governativa, dunque se dicono che qualcosa non va, avranno le loro ragioni.
A fronte di una sanzione immediata, visti i tempi impossibili di un ricorso per via giudiziaria, a chi si potrebbe rivolgere il cittadino preso di mira?
All'opposizione parlamentare?
Ai giornali?
(Volevo aggiungere “ai sindacati?”, ma poi ho pensato che anche nella fantapolitica ci sono limiti di credibilità se non si vuole scadere nel grottesco).


Continuano a ripetervi che il vaccino Pfizer (ma anche gli altri) non è un farmaco sperimentale. E voi ci credete. Probabilmente, terrorizzati come siete stati resi, nulla vi importa di prestarvi a far da cavie dell’industria farmaceutica fino al 2023 dove si tireranno le somme. Se ve lo dice il ‘virologo’ di turno vi fareste iniettare persino l’antrace se fosse possibile! E voi firmate il consenso, addossandovi tutte le responsabilità civili e penali. E il bello è che non vi pagano neanche! Certo, puo’ darsi che fino ad oggi non abbiate manifestato effetti tossici immediatamente percepibili, ma nel lungo termine? Non si sa. O meglio, non lo sanno. E non lo dico io. Lo dicono LORO: ve l’hanno messo nero su bianco, fin dal principio che non hanno dati a sufficienza, né sulla GENOTOSSICITA’, né sulla CANCEROGENICITA, nè sulla TOSSICITA’ DELLA RIPRODUZIONE, né si conoscono gli effetti sui bambini e gli adolescenti.
Ma sembra che molti, troppi, non l'abbiano ancora recepito. Rileggete le schede tecniche dei vaccini. Magari il concetto vi diventa più chiaro. E forse riuscirete anche a capire perché a conti fatti moltissime persone tra cui anche sanitari hanno rifiutato il vaccino. Non necessariamente perchè siano dei "no-vax" come i media mainstream asserviti ai poteri forti amano etichettarli.
Nelle foto potete leggere alcuni estratti dalle schede tecniche dei vaccini in uso.

GLOSSARIO:

GENOTOSSICITA’

In genetica per genotossicità si intende la capacità di alcuni agenti chimici di danneggiare l'informazione genetica all'interno di una cellula causando mutazioni ed inducendo modificazioni all'interno della sequenza nucleotidica o della struttura a doppia elica del DNA di un organismo vivente. Queste alterazioni possono portare allo sviluppo di un cancro. Molto spesso il termine viene confuso con quello di mutagenicità. Tuttavia è importante notare che mentre tutte le sostanze mutagene sono anche genotossiche, non tutte le sostanze genotossiche risultano mutagene. Il danno genotossico può interessare: la distruzione del DNA, le mutazioni geniche indotte da mutageni, le mutazioni cromosomiche indotte da clastogeni e le alterazioni epigenetiche. Gli agenti genotossici possono essere diretti o indiretti. Le modificazioni possono comportare morte cellulare oppure ancora cancro se la mutazione interessa la linea cellulare somatica. I cambiamenti ereditari, permanenti che invece colpiscono le cellule della linea germinale possono essere trasmessi alle generazioni future comportando difetti congeniti oppure malattie ereditarie. I meccanismi attraverso i quali le cellule cercano di impedire l'espressione della mutazione genotossiche comprendono la riparazione dei danni subiti dal DNA oppure l'apoptosi: tuttavia il danno non sempre può essere riparato o limitato, il che conduce alla mutagenesi.

CANCEROGENICITA’

Un agente carcinogeno o cancerogeno, (rispettivamente dal greco Καρκίνος o dal latino Cancer, granchio, col suffissoide -geno, dal greco Γένεσις, genesi, che genera cancro) è un fattore chimico, fisico o biologico (molecola o miscela chimica, radiazione, agente virale, batterico, fungino, animale, condizione di esposizione) in grado di causare tumori o favorirne l'insorgenza e la propagazione.

TOSSICITA’ DELLA RIPRODUZIONE

Qualunque effetto negativo prodotto sulla fertilità femminile, maschile, sulla gravidanza ed allattamento, sul periodo pre-post natale, e sulla progenie.


i numeri sono numeri, e possono essere avvelenati, massaggiati e falsificati; il problema è che ve lo scrivono anche nero su bianco;

in particolare, si determina una doppia alterazione della realtà:

1) Si oscurano inappropriatamente gli eventi avversi e i casi di Covid sintomatico post vaccinazione nella finestra di 14 giorni post prima dose o mono dose;

2) Si amplificano scorrettamente le ospedalizzazioni, i ricoveri e i decessi attribuiti alla categoria dei non-vaccinati. Il medesimo arbitrario criterio è stato utilizzato per definire i “casi con ciclo incompleto di vaccinazione”, includendo in questa categoria anche coloro che hanno ricevuto la seconda dose ma che sono stati notificati con una diagnosi avvenuta entro 14 giorni dalla seconda dose. Anche qui si determina una distorsione della realtà che implica una sottovalutazione di tutti gli eventi avversi e i casi di Covid sintomatico post vaccinazione, che avvengono entro la finestra di 14 giorni dalla prima dose o mono dose di vaccinazione.

Si delinea così una grave distorsione del confronto tra gli indici di rischio dei non-vaccinati, vaccinati con ciclo incompleto e vaccinati con ciclo completo, che può ingannare la percezione e la valutazione sia dell’opinione pubblica che dei decisori politici. Trattandosi di materia implicativa sotto molti aspetti, sanitari e anche legali, European Consumers ha inoltrato via PEC ad ISS una istanza di sollecito chiarimento.


"Casi COVID in Svezia in Arancione e Israele in Verde, normalizzati (quindi confrontabili). Il grafico sul numero di morti è simile. La Svezia non ha fatto lockdown, non ha imposto vaccinazioni, tantomeno greenpass o mascherine.

Ora potete dire tutto quello che volete sui vaccini, ma affermare che funzionino significa negare l'evidenza numerica della realtà." Andy Luc


"Il dato overall (tutte le coorti) è di 10 casi su 100.000 tra i non vaccinati. La somma dei vaccinati con una o due dosi lo dimezza, parliamo di un po' meno di 5 casi. 2,5 con due dosi. Il rischio assoluto, nel primo caso, si riduce dello 0,005%. Mutatis mutandis, potete fare il calcolo sugli altri. Riguardo agli ospedalizzati, la coorte più esposta è degli ultraottantenni. Riduzione di rischio assoluto 0,02%" Joe Di Baggio

"Se le persone vaccinate le chiamiamo EER (experimental group event rate) e i non vaccinati CER (control group event rate), la Riduzione di Rischio Relativo o RRR è di quanto si riduce il rischio delle persone nell'esperimento (quelle vaccinate) rispetto al gruppo di controllo (i placebo).
RRR = (CER - EER)/CER = 1 - EER/ CER
La riduzione di rischio assoluto invece è la differenza assoluta tra i due:
ARR = CER - EER
Pertanto la differenza assoluta minima ARR riportata la dice lunga su quanto il virus fosse prevalente nel campione dei test per i vaccini COVID (bassa prevalenza). Se si guardano ai dati reali inoltre (non escludendo i malati COVID negativi alla PCR) Peter Doshi arriva a calcolare coi dati Pfizer un RRR di 12%. Questo per dire quanto il 95% di marketing sia lontano dalla realtà" Andy Luc
Luglio 2021. Pensavamo di aver visto tutto ma è ufficiale: la fantasia supera la realtà. È stata formalizzata l'introduzione del cosiddetto green pass, un certificato attestante vaccinazione, tampone o superamento della malattia, che di fatto dovrebbe restituire l'agognata libertà di frequentare luoghi affollati e di spostarsi. In effetti è sconcertante anche solo da dire, ma la dipendenza dal covid, che somiglia sempre più ad uno stupefacente che a un virus, ci ha sistematicamente assuefatti alla violazione dei diritti costituzionali da parte di chi doveva garantirli, quindi ormai vale tutto. Ed esattamente con lo stesso spirito con cui un tempo si chiedeva quale fosse la squadra del cuore, tra amici e parenti il tormentone dell’estate è “Hai fatto il vaccino?”, step sfacciatamente successivo al saluto dovunque e comunque che, in tempi come questi, può decidere le sorti di amicizie e rapporti familiari. Sì perchè oggi come oggi, porsi dubbi e quesiti su una terapia genica sperimentale, ha il sapore dell’eresìa, con tanto di stigma da marchiare sul malcapitato scettico, fatalmente definito NO VAX nel migliore dei casi. Dura è la vita dei dubbiosi: la martellante pressione mediatica, che si trascina ossessiva e indefessa fra TG e Talk Show, ha definitivamente innalzato la vaccinazione a simbolo di responsabilità e altruismo, insinuando subdolamente nella psiche collettiva, lo sdegno nei confronti di chi sceglie liberamente di non sottoporsi a questa terapia. I paragoni si sprecano: il no vax è come un evasore fiscale, uno scroccone del virus, un onere economico e, rasentando l’infamia, qualcuno ha operato una similitudine persino con i terroristi. Non è bastata la vergogna di mandare al vaccino teenager e giovanissimi, di sospendere dal servizio i sanitari non allineati, di coprire sapientemente le frequenti notizie di eventi avversi, adesso il nuovo nemico pubblico è il no vax, soggetto da isolare ed emarginare. Si sprecano proposte di classi separate a scuola, treni con vagoni adibiti e ambienti divisi nei luoghi pubblici, ma il premio “Follie d’estate 2021” lo vince a mani basse Confindustria, la quale arriva a proporre il demansionamento e addirittura la sospensione dalla retribuzione per chi non esibisce il green pass sul posto di lavoro. E’ singolare quanto sta accadendo in un Paese come il nostro, dove la bandiera della libertà è sporca di sangue ancora fresco. Eppure, dietro gli slogan e i precetti che riempiono bocche più o meno pulite, è proprio questo che si nasconde: la compressione di diritti e libertà. Bisogna ammettere che il tutto accade perchè siamo noi, gente comune, i primi a volerlo: quanto è comodo non porsi domande, ascoltare il Talk Show di turno manco fosse il vangelo e riguadagnarsi la vita con una siringa e un certificato? Quanto coraggio serve per abbandonare le certezze che ci vendono e dedicarsi autonomamente all’informazione, alla comprensione, alla prevenzione? Molti lo fanno perché temono l’ apartheid del no vax, altri ancora perchè inseguono la libertà e forse sono davvero pochi quelli che credono davvero all'efficacia del siero. Di fatto è molto meno riprovevole vaccinarsi perchè si crede nell’efficacia del farmaco, piuttosto che farlo per cedere ad un ricatto di libertà, reale stratagemma su cui marcia la propaganda. Ma troppo spesso dimentichiamo che non abbiamo fatto nulla per meritare una simile compressione dei nostri diritti e che le divisioni sociali sono funzionali al disagio collettivo, in favore della florida oligarchia al potere. Difficile proporre soluzioni in un contesto così complicato e sbilanciato, ma quantomeno, abbiamo il dovere di interrogarci senza discriminare a prescindere, soprattutto oggi che rispetto e uguaglianza sono parole chiave, ma spesso sfoggiate a targhe alterne. Sia ben chiaro che in una fase transitoria come questa, che potrebbe durare anni, il bene prezioso da preservare sono le generazioni future, i nostri figli.Ma preservare non significa solo vaccinare: prima di una punturina tutta da discutere, attrezziamo i nostri figli con gli anticorpi della ragione, diamo loro gli strumenti per difendersi domani, da quello che schiaccia noi oggi.




Anno 2021. Dominano le Multinazionali della Silicon Life Society. Il mondo è minacciato da una nuova piaga: il Virus 6s6, che porta alla Sindrome dell'Annullamento dello Spirito Critico, fatale, epidemica, incurabile.

il TerroArtista Akira Basho, e i Blam Punk del collettivo Decoder, lottano contro l'Occhio che Tutto Vede, per difendere il genere umano e contrastare il piano della malefica I.A. Lucifer.

Hacker, Ladri di Dati, Decifratori, Veterani delle Guerre Informatiche e Neuromanti, i Mash Up Umani, sono uniti nella Resistenza, contro il Nuovo Ordine Mondiale.

la Silicon Life Society, controllando il Sistema delle Safeguard, diffonde il Virus 6s6 in tutto il mondo, attraverso l'Imposizione di Nuove Tecnologie e l'opera di Manipolazione, incessante, dello Spettacolo. Mira al controllo e alla conversione degli Esseri Umani, in Creature di Silicio : Cyborg, senza più Anima.

Iperconnesse alla Netsfera, Le Creature si Silicio, sono esseri dominati dalla silente presenza, di un algoritmo interiore. Fungono da hardware biologico, per "ospitare" software malevolo creato ad arte dall'I.A. Lucifer, che ne programma il funzionamento.

Per difendersi, la Silicon Life Society diffonde False Informazioni e controlla il Sistema delle Safeguard, la più potente Organizzazione Criminale di Debunker Robotici Eterodiretti e Algoritmi di Censura.

Ma gli Hacker e i Cyber Samurai del Collettivo Decoder, ribattono colpo su colpo, in agguato nelle loro Roccaforti, nel Cuore del Livello 71337, fino alla Vittoria Finale.

"Ognuno di noi abita simultaneamente due mondi molto diversi: il mondo reale e il mondo narrativo. Il vero mondo fisico della materia, degli atomi e delle molecole e delle stelle e dei pianeti e degli animali che vagano cercando di mordersi e accoppiarsi tra loro spesso ha ben poco a che fare con il mondo narrativo, fatto di storie e chiacchiere mentali.
Le persone potenti hanno capito da tempo che se controlli le storie che le persone raccontano su se stesse, puoi controllare le loro risorse e la loro realtà. Dai preti ai politici, dagli amministratori delegati agli architetti della guerra, tutti hanno compreso profondamente l'importanza di mantenere il controllo della narrazione." Caitlin Johnstone

"Nel 1981 rilasciò un'intervista per un libro di Michel Salomon, L'Avenir de la Vie (Il Futuro della Vita), in cui spiegava la sua visione in merito al futuro dello stato sociale: «Si potrà accettare l'idea di allungare la speranza di vita a condizione di rendere gli anziani solvibili e creare cosi un mercato». Per risolvere il problema Attali auspicava il ricorso all'eutanasia, definita uno «degli strumenti essenziali del nostro futuro» in quanto «in una società capitalista, delle macchine permetteranno di eliminare la vita quando questa sarà insopportabile o economicamente troppo costosa" Enrica Perucchietti

"Si potrà accettare l'idea di allungare la speranza di vita a condizione di rendere gli anziani solvibili e creare cosi un mercato"."L'eutanasia sarà uno strumento essenziale nella società del futuro, in una società capitalista, delle macchine permetteranno di eliminare la vita quando questa sarà insopportabile o economicamente troppo costosa" Jacques Attali, 1981


Il complottista Honoré de Balzac scriveva, nel 1800:
"Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad "usum delphini", e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa."

«In futuro si tratterà di trovare un modo per ridurre la popolazione. Inizieremo dal vecchio, perché non appena supera i 60-65 anni, l'uomo vive più a lungo di quanto produce e costa caro alla società. Poi i deboli e poi gli inutili che non portano nulla alla società perché ce ne saranno sempre di più, e soprattutto finalmente gli stupidi. Ce ne sbarazzeremo facendo credere loro che sia per il loro bene. Non saremo in grado di superare i test di intelligenza su milioni e milioni di persone, puoi immaginare! Troveremo qualcosa o lo causeremo, una pandemia che colpisce certe persone, una vera crisi economica o meno, un virus che colpirà il vecchio o il grande, non importa, i deboli soccomberanno, i timorosi e gli stupidi ci crederanno e chiederanno di essere curati. Avremo avuto cura di pianificare il trattamento, un trattamento che sarà la soluzione. La selezione degli idioti sarà così fatta da sola: andranno al macello da soli». [Anonimo]





le Ondate di Terrorismo Psicologico dei Media Mainstream;

lo Spettacolo, ormai, è il vero e unico occhio dell'uomo. ne consegue che lo Spettacolo fa ormai parte della struttura fisica del cervello umano. ne consegue che quello che appare nello Spettacolo emerge come una cruda esperienza per noi che guardiamo. ne consegue che lo Spettacolo è la Realtà e che la Realtà è meno dello Spettacolo;

"L'allarmismo mediatico genera un afflusso anomalo negli ospedali, e può mandarli in black out"





The Boogeyman, l'Uomo Nero è nel folklore italiano e di altre regioni europee, un mostro immaginario dalle caratteristiche non ben definite che viene tradizionalmente evocato per spaventare i bambini ("se non la smetti chiamo l'Uomo Nero!").

"a) si dichiara emergenza globale un contagio la cui letalità è assolutamente in linea con le influenze stagionali. Si gonfiano ovunque i numeri dei decessi conteggiando i morti per qualsiasi altra motivazione, dall'infarto al tumore, come morti per covid19." Stefano Re

"b) si diffonde un terrore immotivato tramite i media facendo leva su reali ma ISOLATI picchi di mortalità avvenuti SOLO IN SPECIFICHE AREE - picchi di letalità a tutt'oggi non spiegati, che sembrano sempre di più vere e proprie STRAGI. A questi decessi viene dato risalto con sceneggiate grottesche. 30 camion dell'esercito in pubblica processione per trasportare 60 bare? In tutta la Lombardia non c'erano 10 normalissimi furgoni disponibili, vero?" Stefano Re

Incompetenza o dolo?

ma diciamolo pure : "Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati di COVID-19, sia se deceduti in corso di ricovero presso un reparto ospedaliero sia se deceduti presso il proprio domicilio."

link al Documento del Ministero della Salute

bi) hanno imposto protocolli di cura sbagliati e proibito le autopsie; perchè?



hanno voluto i morti (direttive e protocolli sbagliati, autopsie negate, cure efficaci ignorate, non hanno permesso ai medici di base di operare, hanno lasciato persone malate a casa per giorni e giorni per poi portarle in Ospedale quando era del tutto inutile), hanno gonfiato i dati, per terrorizzare la gente e portare avanti la loro agenda di sta ceppa; ritardati mentali, terroristi, bugiardi e assassini; #sietedeifascistiesietedellemerde



"c) si implementano misure restrittive dei diritti e delle libertà fondamentali usando strumenti legislativi inadeguati, illeciti, anticostituzionali. Ad oggi task force di gente eletta da nessuno, nominata da persone elette da nessuno, decide in modo totalmente illegittimo la sospensione dei diritti costituzionali che potrebbero essere derogati SOLO da leggi ordinarie votate in Parlamento." Stefano Re

speak the truth, even if your voice shakes;

"d) si diffonde l'idea degna di un mentecatto che tali restrizioni avrebbero "contenuto il contagio" quando il contagio era in corso da CINQUE MESI PRIMA. Le famose restrizioni capaci di fermare i contagi retroattivamente (per chi non sapesse l'italiano: all'indietro nel tempo)." Stefano Re

"e) si utilizzano queste medesime norme illecite e anticostituzionali per vietare agli stessi cittadini di protestare: censura nella diffusione di informazioni, sanzioni quando non manganellate a chi le infrange, divieti di assembramento." Stefano Re

f) Dopo esser stata criticata per un mese circa (Siete senza cuore!), la Svezia si prende sua rivincita. Il NYtimes le dedica un lungo reportage a pagina 5 in cui racconta come, numeri alla mano, gli svedesi sono quelli che hanno avuto ragione in Europa: hanno minimizzato i contagi, senza mettere in difficoltà il proprio popolo. Se pensate che quel modello funziona perché gli svedesi sono pochi, vi sbagliate. E infatti il New York Times non accenna a questa cosa, Stoccolma ha il doppio della densità di Roma (5200ab/km2) e grande vitalità nelle sue strade. Il punto è un altro, dice il New York Times, forse (ripetiamolo forse) sta nel senso di responsabilità dei suoi cittadini ( c'è da sempre un po' di pregiudizio positivo sui popoli nordici). Stoccolma non ha chiuso neanche i cinema, ma ha evitato solo i grandi assembramenti di oltre 50 persone, ha chiuso i musei, e cancellato gli eventi sportivi. Non ha chiuso i ristoranti, né barbieri, né le scuole, né palestre, né i confini. Gli svedesi hanno continuato a vivere normalmente. Sono state dettate regole per il distanziamento sociale, che sono spesso dei suggerimenti. Come notano i giornalisti Thomas Erdbrink e Christina Anderson, i poliziotti non possono obbligarti, ma solo chiedere.

g) Convenzione sui Diritti dell'Uomo e la biomedicina, Oviedo, 4 aprile 1997

Articolo 2 – Primato dell’essere umano
L’interesse e il bene dell’essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza

Articolo 5 – Regola generale
Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi.La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso;

h) Lazio, Codici : "Incostituzionale, irragionevole e scientificamente infondata. È la delibera con cui la Regione Lazio rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per tutti i cittadini over 65 anni e tutto il personale sanitario. Un’iniziativa che l’associazione Codici giudica gravissima e per questo chiede al Presidente Nicola Zingaretti di revocarla."

"i) Ma il vaccino è gratis, è gratis, è gratis, è gratis!" Beh, quasi. Quei 143 milioni di euro, per cominciare. Quanti posti letto ci facevamo? Quanti pazienti malati curavamo con il plasma, che sta funzionando al 100%? Ma no, molto meglio spenderli per ottenere un nuovo intruglio da iniettare a persone SANE, perché esser sani è troppo pericoloso" Stefano Re









Le rivoluzioni, le rivolte violente, sono sempre state preparate a tavolino con scopi ben precisi ed in nessun caso lo scopo di una rivolta o rivoluzione si è poi rivelato quello di migliorare le condizioni dei poveri o fare giustizia; Ordo ab Chao, «L’ordine si ottiene creando il caos»; problema, reazione, soluzione;



(
~midiPad = Pbind( 

    \type, \midi,
    \midicmd, \noteOn,
    \midiout, w,
    \chan, 1,
    \scale,Scale.minor,
    \midinote, Prand([m[\cs3],m[\fs3],m[\gs3],m[\ds3],m[\as3],m[\cs4],m[\fs4],m[\gs4],m[\ds4],m[\as4]], inf) ,     
    \dur, Prand([0.3,0.4,0.5,3,0.1],inf),
    \legato, 0.3
)
)


quando il segnale della Propaganda Spettacolare è stato prima decodificato e poi rimosso, il velo della Menzogna cade e le cose appaiono, anzi sono quello che sono;




(
~midiPad = Pbind( 

    \type, \midi,
    \midicmd, \noteOn,
    \midiout, w,
    \chan, 1,
    \scale,Scale.minor,
    \midinote, Pseq([m[\c4],m[\f4],m[\gs4]],inf),     
    \dur, 20,
    \legato, 0.4
)
)

la Patch del suono è stata creata con Helm;




Come sta accadendo ora, addirittura alcuni Scienziati vengono silenziati per legge con il bavaglio e le sanzioni perché portatori di tesi scientifiche differenti da quelle dominanti. Stiamo paradossalmente assistendo molto spesso al trionfo di una scienza che procede con violenza, occupa il posto vacante della religione e si trasfigura essa stessa in una nuova religione, con i suoi sacerdoti, i suoi riti e la sua Santa Inquisizione.

(
~midiPad = Pbind( 

    \type, \midi,
    \midicmd, \noteOn, 
    \midiout, w,
    \chan, 1, 
    \scale,Scale.minor,
    \midinote, Pseq([m[\f2],m[\ds2],m[\c2]],inf),     
    \octave, 2,
    \dur, 8,
    \legato, 0.4
)
)
(
~midiPad = Pbind( 

    \type, \midi,
    \midicmd, \noteOn, 
    \midiout, w,
    \chan, 1, 
    \scale,Scale.minor,
    \midinote, Pseq([m[\a2],m[\as2],m[\c3]],inf),     
    \octave, 2,
    \dur, 4,
    \legato, 0.4
)
)

il suono lho creato con Helm, questa è la Patch :



Nonostante la dubbia efficiacia di questa quarantena, gli italiani imboccati dai media continuano con orgoglio a barricarsi in casa impauriti, chiedendo pene severissime per i disertori ai politici, gli stessi politici che, tagliando fondi alla sanitá per decenni, li hanno chiusi in questa gabbia.
- CHI CI GUADAGNA DAL CORONAVIRUS? TUTTI I NOMI DI CHI MAGNA ALLE VOSTRE SPALLE
1. I primi a godere di questa situazione sono le organizzazioni finanziarie che non aspettono l'altro che l'Italia veda la sua economia crollare per prestarle soldi a interessi altissimi e acquistarla pezzo per pezzo privatizzandone i servizi
2. Chi é al potere e utilizzerá la paura delle persone e la loro richiesta di maggiore tutela per applicare leggi sempre piú repressive e di controllo
3. Gli stessi media, che sono gli ultimi a desiderare una situazione di serenitá priva di virus o altri allarmi da lanciare e sfruttare periodicamente garantendosi share e visibilitá
- CHI É IL VERO RESPONSABILE DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS?
I media ci dicono che se c'é la quarantena la colpa é dei cattivi cittadini che si sono fatti troppi aperitivi. Ma non scordano qualcuno? Loro stessi sono i principali fomentatori del panico che ha causato la congestione del sistema sanitario e dietro di loro I politici che negli scorsi 20 anni hanno affossato il nostro sistema sanitario e oggi ci propongono un'isolamento a loro tanto conveniente quanto certamente economicamente nocivo e invece dai dubbi esiti positivi
- IN CHIUSURA L'ANGOLO DELLE SOLUZIONI: COME AFFRONTARE QUESTA E LE PROSSIME CRISI MONDIALI
Soluzione 1. Abbassare il livello di paura che porta la massa a prendere decisioni ottuse, primitive e facilmente controllabili Soluzione 2. Rifiutare le continue guerre tra poveri che propongono I media (#iorestoacasa VS #ioesco, italiani VS immigrati, ecc) a favore della cooperazione dal basso
Soluzione 3. Ignorare gli argomenti (perlopiú allarmistici) proposti di continuo dai media, contribuendo ognuno con le proprie energie alla crescita collettiva del sistema (sanitario, economico, sociale, ecc) anziché chiuderci impauriti ognuno nel proprio orticello

EDIZIONE STRAORDINARIA DI TG QUARANTENA – L'UNICO TG ONESTO:

- GLI ITALIANI VINCONO IL TITOLO DI "SUDDITI DELL'ANNO": LI BARRICHI IN CASA E LORO RINGRAZIANO


Mear One è un artista americano di base a Los Angeles, noto per la sua street art spesso politica.

https://mearone.com/

L'arte libera decodifica la falsa narrazione della realtà che ci viene imposta dall'alto quotidianamente e incessantemente dal Mainstream, libera il vero dai cento veli della menzogna mediatica e ci mostra nuove possibiltà; questo è amore: volare verso un cielo segreto, far cadere questi cento veli in ogni momento.